2013-01-11

Colonne portanti

© Federico Ridolfi

Fino al 15 febbraio presso la Fondazione VOLUME! di Roma sarà possibile vedere ciò che Michele De Lucchi ha creato per il luogo. L’architetto ferrarese cerca nelle pareti della galleria le tracce stratificate negli anni, fino alle sue origini di laboratorio artigiano. “I muri sanno sempre tenere i segreti”, scrive nel 2005 in 12 racconti con casette. E così interviene sul corpo dello spazio espositivo, va a riscoprire antiche nicchie ormai nascoste e ne costruisce di nuove. Ogni nicchia è un micromondo, un ulteriore spazio da esplorare, dove trovano posto alcune colonne in legno che realizza personalmente.


Michele De Lucchi, china e matita colorata su carta, 2012 © Fondazione Volume

De Lucchi è poliedrico: architetto, designer, referente creativo per importanti aziende. Ama definirsi "artigiano".
All'interno delle nicchie della Fondazione romana inserisce colonne in legno realizzate personalmente. Una diversa dall'altra, esse sono il risultato di una ricerca inedita.
Con "Colonne portanti" crea un percorso narrativo: ogni elemento evoca i temi a lui cari dello spazio e del tempo.

© Federico Ridolfi

© Federico Ridolfi

© Federico Ridolfi



Nel testo introduttivo alla mostra, De Lucchi scrive: “Ho realizzato queste colonne come oggetti, come bottiglie di Morandi, che pur essendo sempre le stesse, sempre quelle che abbiamo di fronte ogni giorno, appaiono ogni volta diverse. È sufficiente una entasi leggermente pronunciata o una variazione nelle proporzioni tra stelo e capitello, tra base e sporgenza del gradino, che tutto cambia, tutto appare con una proporzione nuova e diversa. Le colonne sono esposte dentro alle nicchie e sostengono il soffitto del piccolo vano in miniatura, seppur di legno si fanno carico di un muro di pietra. Sono realizzate in legno di noce e presentano sempre all’esterno la vena di testa. Non sono in un pezzo unico ma costruite assemblando spicchi di legno di varie dimensioni con la fibra orientata verso il centro. Nicchie e colonne realizzano uno spazio, una piccola architettura pura e completa che non ha bisogno della dimensione per comunicare forza e ricchezza."
Per l’occasione Michele De Lucchi ha ideato un libro d’artista a tiratura limitata.

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